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Fiocco "Lo Zar"!


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Pace e bene!

Durante questa settimana ho scritto il testo qui di seguito che non sono riuscita a pubblicare per i soliti inconvenienti di “rete”, Ve lo presento oggi, giorno ancor più significativo e alla fine ne comprenderete il perché.

“E’ consuetudine commemorare chi è caro una volta che è già trapassato, però anticipo la commemorazione prima che ciò accada.

Noi Monaci stiamo vivendo un momento storico: il primo gatto comunitario, un persiano tutto bianco di diciassette anni di nome Fiocco detto “Lo Zar”, si sta apprestando a lasciarci.

L’emozione e la commozione sono veramente particolari, anche per la straordinarietà di ciò che sta capitando, visto che i gatti persiani non vivono così a lungo!

Sarah, il Monaco più piccolo, sedici anni ci racconta uno scorcio di storia con grande emozione:

“Fiocco è arrivato per me! A due anni e mezzo mia madre mi allattava ancora e non ne volevo sapere di staccarmi da lei, poi ha avuto un’idea che si è dimostrata valida. Se avesse trovato un gatto tutto bianco, avrebbe smesso di allattarmi. Così si è messa alla ricerca e un giorno siamo andati a prenderlo. Purtroppo viveva in una famiglia che lo aveva trascurato e anche trattato male, visto che non si lasciava avvicinare e toccare da nessuno, men che meno dai membri della stessa famiglia. Però quando siamo arrivati, io sono riuscita a prenderlo in braccio e lo abbiamo portato via. Da quel momento è sempre stato al mio fianco e di notte dormiva sopra il cuscino avvolgendo la mia testa col suo corpicino caldo. Come aveva intuito mia madre, da quel giorno non avevo più bisogno di attaccarmi al suo seno.”

Fiocco è l’unico animale che ha vissuto fino ad oggi tutto ciò che ci è capitato, è un testimone silenzioso, custode impeccabile della nostra storia: è sempre stato un “signore” nel senso di eleganza e comportamento, per questo è soprannominato “lo Zar”. Si è fatto sempre rispettare e ha fatto rispettare l’anzianità fra i cuccioli di gatto (e non solo) che negli anni si aggiungevano alla famiglia e anche come ricorda il nostro Maestro:

” …. È l’unico gatto che ha tenuto testa a Mirò, un pastore tedesco che nonostante fosse 30 volte più grande di lui, si sottometteva perché Fiocco non cedeva al suo abbaio e lo teneva a bada con forti e dolenti unghiate sul muso che spesso sanguinava, mentre gli altri gatti si rifugiavano sopra gli armadi impauriti.” Io mi ricordo quando Mirò lo metteva nell’angolo, ma Fiocco manteneva alta la sua fierezza, era sicuro di essere intoccabile e Mirò davanti a sì tanta sicurezza non poteva nulla.

Come buona abitudine si dilettava poi a salire sulle spalle di chi gli dava attenzione, dove si accoccolava comodamente avvolgendo il collo. Era veramente piacevole quella morbida “sciarpa naturale” che riscaldava il collo e nonostante ci si muovesse, lui rimaneva lì a supervisionare tutto ciò che si stava facendo.

Ha vissuto il trasferimento nelle Marche, affrontando un viaggio in camper con altri quattro gatti di cui uno era Fulmine, un giovane e forte maschio norvegese con cui non andava molto d’accordo. La situazione anomala però ha fatto sì che due “nemici” fossero in quell’occasione seduti uno di fronte all’altro, fissandosi negli occhi e condividendo la stessa difficoltà senza litigare.

Arrivati nelle Marche ci siamo comunque preparati al suo trapasso scegliendo delle musiche adatte all’evento. Aveva infatti ormai 10 anni, ma da allora ne sono passati altri sei, prendendosi piacevolmente gioco di noi. Agli effetti però ci ha dato un grande insegnamento: Fiocco è la dimostrazione vivente che il credo del nostro Maestro riguardante la longevità è reale e concretizzabile:

conducendo infatti, un certo stile di vita

è possibile vivere veramente a lungo!

Fiocco ha vissuto in questi anni “in pensione” nel senso che nella “serra-falegnameria”, il laboratorio del Maestro dove si diletta a creare col legno, ha trascorso questi anni dormendo nei vasi di piante di aloe, si è goduto il sole estivo sul balcone sempre nei vasi di piante e per di più è diventato anche “erborista”. Eleonora ci racconta che…

“Il mio compito è quello di prendermi cura delle piante del Monastero e mentre annaffiavo il basilico ho trovato delle foglie che erano rovinate e tagliuzzate: ho pensato subito a un parassita. Sono passati giorni e settimane e nonostante i miei interventi non riuscivo a risolvere il problema. Poi una mattina entrando in falegnameria ho assistito a come Fiocco si gustava le foglioline di basilico, selezionando quelle da mangiare. Non mi sono permessa di riprenderlo perché per Fiocco c’è un totale e reverenziale rispetto, è il vecchio saggio della comunità.”

Ora Fiocco ha deciso di lasciarsi andare, proprio in questi ultimi giorni ha avuto un drastico calo della motorietà, le forze stanno abbandonando il suo corpicino, ma la fierezza e la dignità sono sempre forti nel suo sguardo.

Lo Zar si sta preparando al trapasso sempre con la sua assoluta eleganza, con animo silenzioso e pacato e per tutti noi è un momento storico che non ha eguali!”

Questa notte Fiocco ha intrapreso il suo viaggio, in pace e serenità si è addormentato e domani lo cremeremo come tutti i nostri animali speciali, fra canti di gioia e di ringraziamento.

Pace e bene Fiocco,

grazie e buon viaggio!

Maestro Laura

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